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pubblicato il 27/08/2015

Gentile Collega, Dott. Giancarlo Pizza

Presidente dell’Ordine dei Medici di Bologna

Ti comunichiamo che il 15.05.2015 abbiamo costituito ufficialmente la nostra Associazione “PENSIONATI ENPAM OVER 65” (acronimo: PEO65) con atto notarile presso lo studio della dr.ssa Maria Chiara Bartole in Bologna.

La PEO6 : Associazione “PENSIONATI ENPAM OVER 65” è una associazione apartitica, aconfessionale, senza finalità di lucro.

La sua unica finalità è di difendere il diritto del medico ospedaliero in pensione ad esercitare la professione e ad avere un “adeguato” trattamento pensionistico versando una “giusta” contribuzione.

Ti inviamo in allegato per esteso sia l’Atto Costitutivo che il Regolamento dell’Associazione.

E’ stato necessario riunirci in associazione legalmente riconosciuta per potere intraprendere una azione legale nei confronti dell’Enpam in relazione alla quota B. I contribuiti che ci costringono a pagare sono giunti alla percentuale del 6,50% dell’imponibile prodotto e sono destinati ad aumentare ancora ogni anno.

Siamo quindi obbligati a pagare in contributi una somma che supera la pensione ricevuta.

Per noi quindi medici ospedalieri in pensione il percepire questa pensione rappresenta una perdita economica e - sembra un paradosso ma è così - se non avessimo questo assegno pensionistico realizzeremmo un guadagno.

Poiché questo ci appare una atto ingiusto intendiamo intraprendere una CLASS ACTION nei confronti dell’Enpam per ottenere che un giudice ponga il quesito alla Corte Costituzionale.

Poiché per la sua riuscita è necessario avere l’adesione e il sostegno del maggior numero di colleghi, ti preghiamo di comunicare questa iniziativa a tutti i colleghi che possono essere interessati. A tal fine ti inviamo il documento che abbiamo sottoscritto con preghiera di darne la massima diffusione. Ti chiediamo di pubblicarlo sul bollettino e di inserire un link sul sito dell’Ordine.

Per conoscere i colleghi del comitato promotore e i colleghi che hanno già aderito, ti invito a visitare il sito:

www.enpamquotabover65.it

Grazie della collaborazione.

Il Presidente

Dr Carmelo Bucolo

 

 

 

I medici pensionati “over 65” che continuano a svolgere attività professionale organizzano una class action di protesta contro l’aumento contributivo della quota B dell’Enpam

L’aumento della contribuzione per la quota B Enpam dal 2% al 6,25% è il risultato legislativamente imposto a seguito delle manovre economiche(“Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”) succedutesi in tema di riforma pensionistica e spending review..

Più precisamente, l’art. 18 comma comma 11 del d.l. 98/2011, convertito in legge n. 111/2011, stabilisce che:

Per i soggetti già pensionati: gli enti previdenziali di diritto privato di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994 n. 509 e 10 febbraio 1996, n. 106, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto adeguano i propri statuti e regolamenti, prevedendo l’obbligatorietà dell’iscrizione e della contribuzione a carico di tutti coloro che risultino aver percepito un reddito, derivante dallo svolgimento delle relativa attività professionale. Per tali soggetti è previsto un contributo soggettivo minimo con aliquota non inferiore al cinquanta per cento di quella prevista( per Enpam 12,5%) in via ordinaria per gli iscritti a ciascun ente”.

In virtù della normativa in oggetto le categorie di professionisti ivi indicate non possono sottrarsi al versamento del predetto contributo(obbligatorietà già reintrodotta con delibera 53 dall’Enpam nel 2009), nonostante l’adempimento dell’obbligo contributivo durante l’intera vita lavorativa.

Secondo recenti deliberati Enpam, crescerà poi progressivamente la percentuale dei contributi da versare fino ad arrivare nel 2021 al 9,75%.

L’applicazione delle recenti disposizioni implica palesi incongruenze:

1-l’entità della quota B richiesta egualia( in alcuni situazione eccede) quanto percepito annualmente: equivale a dire che il pensionato Enpam “over 65” provvederà da solo, fino a quando continuerà a lavorare, a pagarsi interamente la propria pensione, vanificando così i contributi già versati.

2-tutti i contributi versati per il passato periodo lavorativo all’Enpam, sia come quota A che come quota B coprono poi, anche solo in valore assoluto, senza considerare quindi gli investimenti produttivi che avrebbero dovuto fruttare, almeno un decennio(dai 65 ai 75 anni) di retribuzione pensionistica.

3-la contribuzione del 6,25 % risulta quindi eccessiva per soggetti che, considerando l’età anagrafica(almeno 65 anni) e la previsione statistica di vita media( attualmente 77 anni), non potranno mai giovarsi proporzionalmente di tale aumento contributivo.

Sulla base di queste considerazioni si è attivato un gruppo di colleghi al fine di raccogliere adesioni a livello nazionale per di intentare un’azione che, valendosi di professionisti di adeguata esperienza, richieda :

a- alla Corte Coostituzionale un giudizio di legittimità della norma precedentemente citata

b- all’Enpam di recedere dall’obbligatorietà di contribuzione per il supplemento di pensione o per lo meno di ridurre il contributo ad una pura quota solidaristica, al fine di non ricadere nelle incongruenze precedentemente indicate.

Risulta evidente come, per aumentare la possibilità di successo di tale azione, sia indispensabile una adesione massiccia di quei colleghi che sono ora, o che saranno in un prossimo futuro, nella condizione sopra riportata; le modalità di questa protesta verranno in seguito concordate con tutti i partecipanti.

Per il momento la cosa più importante è contarci, fare massa: l’efficacia dell’azione sarà direttamente (ed il costo inversamente) proporzionale al numero.

Se pertanto intendete partecipare, contattate il seguente sito e compilate la scheda di adesione :

www.enpamquotabover65.it

pubblicato il 25/08/2015

Illustrissimo sig. Presidente,

sull’ultimo Bollettino Notiziario – n. 8 Agosto 2015 – ho letto con attenzione le “Considerazioni sul Bilancio Consuntivo Enpam 2014” redatte dai consulenti di fiducia incaricati dall’OMCeO di Piacenza di valutare detto Bilancio, e le note e rilievi, a margine, espresse dal Presidente dall’OMCeO di Piacenza, Dott. Augusto Pagani.

Sono rimasto a dir poco sconcertato e mi sono posto la seguente domanda: Esiste un deficit di democrazia rappresentativa e decisionale, oltreché di scarsa trasparenza, nella gestione e governance dell’ENPAM?

Purtroppo, la mia risposta è si, esiste! E mi piacerebbe che altri colleghi si esprimessero in merito e si aprisse un dibattito su queste tematiche, visto che siamo tutti obbligatoriamente iscritti al nostro Ente di previdenza da cui ci aspetteremmo informazioni più corrette, più complete, più veritiere e  meno arzigogolate o distorsive della realtà.

Quanto rilevato dai consulenti esterni che hanno esaminato, e fatto le pulci, alle 310 pagine del bilancio Enpam, stride nettamente con le dichiarazioni fatte a più riprese negli ultimi anni, e soprattutto negli ultimi mesi, dal riconfermato Presidente Enpam Alberto Oliveti, in merito ai risultati della sua gestione, a tratti eccessivamente trionfalistici, e della bontà e democraticità del nuovo Statuto della Fondazione Enpam.

Basti solo ricordare alcuni dati di fatto e talune criticità:

- Sono anni che il CDA dell’Enpam non risponde pubblicamente alle considerazioni, rilievi e critiche fatte da consulenti esterni incaricati da alcuni Ordini dei medici e degli odontoiatri ( o almeno io non le ho viste queste risposte, o mi sono sfuggite) fatte con il preminente scopo di informare meglio gli iscritti all’Enpam e di stimolare a migliorare la gestione dei soldi di tutti i medici.

- Sul “Giornale della Previdenza” non vedo mai riportate le posizioni critiche o contrarie, se non , a volte, in modo troppo marginale, schematico ed insufficiente. Allora mi chiedo, a cosa serve tale giornale dove non hanno diritto di rappresentanza le posizioni critiche o minoritarie?

- Il Presidente Oliveti si è vantato più volte che con la riforma voluta dal programma del suo mandato e ora vigente, la sostenibilità delle pensioni dei medici ed odontoiatri arriva a 50 anni. Bene, non possiamo che esserne contenti! Ma se la memoria non mi fa difetto, in uno dei suoi editoriali ebbe a formulare che pur nella fantavavolistica ipotesi che i medici avessero smesso di versare i contributi, il patrimonio dell’Enpam sarebbe bastato comunque a coprire le pensioni per 50 anni. Aldilà del fatto che un semplice calcolo stabilisce che l’attuale patrimonio Enpam sarebbe sufficiente ad erogare le attuali pensioni per non più di 12 anni, il vero problema sta nel fatto che il numero dei pensionati sta crescendo più degli iscritti. Le misure messe in atto e la riforma, rispondono adeguatamente a questo problema?

- Riguardo alla democraticità e rappresentatività nella neoeletta Assemblea Nazionale, che prende il posto del Consiglio Nazionale, le minoranze in sostanza non hanno diritto di rappresentanza e di voto; perchè il nuovo sistema di elezioni, votato e approvato legittimamente dal Consiglio uscente, finisce per favorire ed eleggere, in pratica, solo i rappresentanti dei contribuenti iscritti ai sindacati maggioritari. Sindacati e altre organizzazioni maggioritarie che condizionano e determinano le elezioni di gran parte dei Presidenti degli Ordini , che poi hanno rappresentanza e numero di voti maggioritari all’interno dell’Assemblea Nazionale, del CDA e degli altri organi di governance dell’ENPAM, e che poi hanno pure i voti per modificare Statuti e regolamenti elettorali che favoriscono la spartizione del potere, non solo decisionale, e delle poltrone sempre fra gli stessi, o fra gli amici allineati e funzionali al mantenimento del sistema. Più o meno in linea con quello che succede nella politica nazionale e locale. Tutto formalmente legittimo e democratico. Ma una democrazia che ostacola il rinnovamento ed il ricambio anche generazionale, che democrazia è??

- In tema di rappresentanza delle istanze ed interessi degli iscritti all’Enpam, è giusto che un Presidente di un Ordine che ha più o meno un migliaio di iscritti valga come peso e come voto quanto un Presidente di un Ordine che ha dieci o venti volte più iscritti?

 

- Dalla relazione dei sopracitati consulenti esterni incaricati di esaminare il bilancio Enpam 2014 ( alla quale si rimanda il lettore per altre sorprese), se non ho capito male – vista la materia ostica e difficile, si rileva una redditività netta del 2% della gestione del patrimonio Enpam. Se ci dovessero essere altre spese inserite in vari meandri del bilancio, in modo poco trasparente, la redditività netta sarebbe ancora più bassa. E sarebbe sufficiente per reggere alla sostenibilità futura delle nostre pensioni?

E che dire del fatto che “La redditività del parco immobiliare è inferiore allo 0,4%, che diviene una perdita se si considerano anche le spese del personale addetto alla gestione del recupero crediti dei canoni impagati e i canoni non più incassabili”. Cosa intendono fare il Presidente Oliveti ed il CDA per migliorare la redditività del patrimonio immobiliare, attualmente decisamente deludente?

Quanto alla tanto decantata riduzione dei costi degli organi societari e amministrativi, questa cozza con i dati messi a bilancio, in cui i costi degli organi societari, ovvero Presidente, Vicepresidenti, componenti del CDA, Comitato esecutivo, Commissioni consultive e Collegio sindacale, sono aumentati del 10% passando dai 3,9 milioni del 2013 ai 4,3 milioni del 2014.

 

Ci auguriamo, per la verità senza grandi aspettative, che il Presidente Oliveti ed il CDA si decidano, finalmente, a dare ampie ed esaustive risposte pubbliche, e con ampio spazio sul “Giornale della Previdenza”, ai rilievi, considerazioni e critiche costruttive poste più volte dai sopracitati consulenti esterni e da alcuni Presidenti di Ordine.

 

Per concludere, voglia gradire il mio apprezzamento e ringraziamento per quanto sta facendo, assieme ad altri Presidenti di Ordine, e per le iniziative messe in campo, per la democrazia rappresentativa , la trasparenza, la riduzione dei costi della governance dell’ENPAM, e non ultima, per l’informazione ai medici ed odontoiatri di come vengono gestiti e amministrati i loro contributi previdenziali.

 

Cordiali saluti.

Sergio Ceravolo

 

pubblicato il 01/08/2015

Inizierà ad ottobre il 55° Corso di Aggiornamento Medico "Franco Ferratini".

Gli eventi in cui è articolato il Corso si svolgeranno presso l'Aula Magna della Clinica Medica "VIOLA" del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna ( Padiglione 11) e daranno diritto ciascuno all'acquisizione di 3 crediti formativi ECM.

Il calendario e le informazoni relative alle pre-iscrizioni possono essere visualizzati cliccando sul pdf del programma in allegato.

pubblicato il 01/08/2015
International Symposium on Research in Acupuncture Bologna, 3 Ottobre 2015, Centro Congressi Hotel Savoia Regency, Via del Pilastro 2 Organizzatori: AMAB (Associazione Medici Agopuntori Bolognesi) e ISS (Istituto Superiore di Sanità) con il patrocinio del Ministero della Salute e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Presidente del Symposium: Dott. Carlo Maria Giovanardi (AMAB) Responsabili scientifici: Dott. Carlo Maria Giovanardi (AMAB) e Alice Josephine Fauci (ISS) Obiettivi:  Il Simposio, vedrà a confronto i principali esponenti internazionali della ricerca in Agopuntura.  Ha lo scopo di fornire risposte concrete e autorevoli riguardo i più controversi aspetti della ricerca in Agopuntura. Questo sarà possibile grazie ad un ricco e intenso programma di lavori, progettato per offrire sessioni plenarie e tavole rotonde con la partecipazione attiva del pubblico. Il programma si concentrerà su argomenti (continua)
pubblicato il 01/08/2015
Link alla pagina web, sezione Alta formazione, dell'Università degli studi di Bologna dei singoli corsi: http://www.unibo.it/it/didattica/corsi-di-alta-formazione/2015-2016/strumenti-per-la-gestione-delle-cure-primarie-cod-7926 http://www.unibo.it/it/didattica/corsi-di-alta-formazione/2015-2016/il-controllo-di-gestione-nelle-sale-operatorie-operating-room-management-orm-9982 http://www.unibo.it/it/didattica/corsi-di-alta-formazione/2015-2016/risorse-umane-e-comunicazione-in-sanita-cod-9981 (continua)
pubblicato il 01/08/2015
Il Convegno si terrà Venerdì 16 ottobre p.v. presso l'Auditorium Torre Unipol dalle 12.40 alle 16.30 (continua)
pubblicato il 29/07/2015
Inizierà ad ottobre il 55° Corso di Aggiornamento Medico "Franco Ferratini". Gli eventi in cui è articolato il Corso si svolgeranno presso l'Aula Magna della Clinica Medica "VIOLA" del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna ( Padiglione 11) e daranno diritto ciascuno all'acquisizione di 3 crediti formativi ECM. Il calendario e le informazoni relative alle pre-iscrizioni possono essere visualizzati cliccando sul pdf del programma in allegato. (continua)
pubblicato il 27/07/2015
AHI, AHI, AHI! SE QUESTO LIBRO NON LEGGERAI! A chi non è mai venuto in mente di andare all'estero, di fuggire o di andare ad esplorare un mondo diverso? Ho scritto queste riflessioni e osservazioni perché servano da guida a chi è in procinto di andare in Inghilterra: passo dopo passo. Ho combinato indicazioni molto pratiche, nate dall'esperienza e da considerazioni sull'ambiente di impatto. Se conosci...magari eviti di andare a sbattere il naso e non solo. Ogni esperienza è unica, questo è vero. Ma le indicazioni di chi è già passato da un posto possono rivelarsi preziose. Non è intenzione del libro di dirvi di andarci o di non andarci; la scelta in definitiva spetta a chi la vuol fare e se ne assume i rischi. Le guide servono per rendere i rischi più leggeri. Ci sono molte citazioni in lingua originale perché servano da esercizio di lingua! Avendo io fatto una esperienza come medico, cerco di dare dettagliati (continua)

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