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Una campagna ideologica indifferente alla salute delle donne ha diffuso, intorno alla RU 486, la pilllola abortiva, il mito di un aborto facile. Il nuovo farmaco è apparso come un simbolo di libertà femminile e di progresso.
La realtà è drammaticamente diversa: l'aborto chimico è più rischioso, doloroso, traumatico di quello effettuato con altri metodi. Inoltre dura molto più tempo, e riversa ogni responsabilità su chi lo subisce, sollevando i medici e le strutture sanitarie da molti problemi. Le donne che ne hanno fatto esperienza hanno segnalato spontaneamente centinaia di eventi avversi: infezioni, emorragie gravi, crampi, allergie, vomito, diarrea, complicazioni cardiache e respiratorie.
Quel che è più grave, è che di RU486 si muore. Fino ad oggi sono 11 le donne morte nel mondo occidentale; ogni caso è stato scoperto e denunciato a fatica, da parenti, da associazioni femministe o cristiane, e solo di rado dalle autorità sanitarie. La Food and Drug Administration, che aveva consentito nel 2000 l'uso del farmaco negli Usa, è stata costretta a porsi ufficialmente il problema della rara infezione che ha ucciso quattro giovani donne in California in meno di due anni; e la maggiore rivista medica internazionale ha stabilito che l'aborto chimico ha una mortalità 10 volte superiore a quello chirurgico.
Di tutto questo, come delle vicende oscure e delle pressioni internazionali che hanno accompagnato fin dalla nascita la pillola abortiva, parla questo libro, partendo da una vasta e impressionante documentazione.
Assuntina Morresi è professore associato di Chimica Fisica all'Università di Perugia. Ha svolto attività di ricerca presso il CSIC (Consejo Superior de Investigaciones Cientificas) a Madrid e alla Technische Universität di Braunschweig (Germania). Collabora a Avvenire, Il Foglio. Ha curato l'appendice di "Contro il Cristianesimo", di Eugenia Roccella e Lucetta Scaraffia.
Eugenia Roccella, giornalista, fa parte della direzione di "Ideazione" e collabora al Foglio e all'Avvenire. È stata leader del Movimento di Liberazione della Donna. Autrice di saggi sul femminismo e sulla letteratura delle donne, ha pubblicato, tra l'altro, La letteratura rosa (Editori Riuniti, 1998) e Dopo il femminismo (Ideazione editrice, 2001). Con Lucetta Scaraffia ha curato i 3 volumi di Italiane. Dizionario biografico delle donne italiane dall'Unità ad oggi, diffuso dal Ministero delle Pari Opportunità. Ancora con Scaraffia ha scritto Contro il cristianesimo. L'Onu e l'Unione europea come nuova ideologia (Piemme, 2005).
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