Il nuovo testo della riforma delle professioni, presentato lo scorso 24 ottobre alla Camera, si basa sulla pratica dell’autoriforma e sulla fiducia in Ordini professionali moderni. Si è scelto di definire con precisione i principi fondamentali e specifici della materia da affidare ai nuovi ordinamenti delle categorie professionali, adottati dai Consigli Nazionali degli Ordini, entro 12 mesi, e approvati dal governo previo parere delle commissioni parlamentari.
Un modello questo che responsabilizza gli Ordini e i Collegi nel processo di autoriforma, nel rispetto dell’autonomia e delle specificità, sulla base di principi comuni e ormai largamente condivisi necessari alla modernizzazione e alla crescita delle professioni italiane.
Si è scelto un approccio realistico, consapevole dei temi e dei problemi concreti, attraverso una legge di principi che limita la delega al governo, sulla base di criteri chiari e definiti, al solo tema delle società professionali e interprofessionali.
Sono molte le innovazioni presenti nel testo e tutte ispirate al rispetto della qualità professionale, delle specificità delle categorie, della responsabilità sociale.
Abbiamo delineato un quadro sostenibile e coerente con il progresso delle professioni italiane nelle nuove sfide nell’economia della conoscenza e dei servizi.
Mi auguro vivamente che le polemiche del passato lascino lo spazio ad una serena e obiettiva valutazione della novità legislativa.
On. Pierluigi Mantini
Relatore della riforma delle professioni alla Camera dei deputati
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