Riceviamo e volentieri pubblichiamo il testo integrale della lettera scritta dal Presidente dell'Ordine dei Medici di Cosenza - Dott. Eugenio Concioni - al Presidente FNOMECO Amedeo Bianco in merito agli emendamenti approvati, su proposta delle Regione Emilia, dalla Conferenza Stato Regioni per ciò che concerne lo schema di contratto degli specializzandi.
Testo Integrale
Caro Amedeo
ti scrivo per valutare l’opportunità di un intervento della Federazione diretto sulla Presidenza del Consiglio dei Ministri che dovrà emanare la direttiva definitiva, riguardo agli emendamenti approvati ,su proposta delle Regione Emilia, dalla Conferenza Stato Regioni per ciò che concerne lo schema di contratto degli specializzandi. Per comodità riporto il testo degli stessi:
EMENDAMENTO ALL'ARTICOLO 3 PUNTO 1
All'articolo 3 punto 1 dopo la parola "tutore" aggiungere: "in coerenza con il processo formativo definito". Punto 1 - l'ultimo periodo è cosi riformulato "l'attività del medico in formazione specialistica deve essere coerente con il percorso formativo".
EMENDAMENTO ALL'ARTICOLO 4 PUNTO 2
Dopo la parola "impegno" aggiungere "minimo" dopo la parola "specialistica" aggiungere "sottoposto a rilevazione" dopo la parola "pari" aggiungere "almeno".
EMENDAMENTO ALL'ARTICOLO 5 PUNTO 3
Dopo la parola "intramuraria" aggiungere: "in coerenza con i titoli posseduti".
In base a questi emendamenti, queste sono le modifiche alla 368:
• la frase "in nessun caso l'attività del medico in formazione specialistica è sostitutiva di quella del personale di ruolo" viene sostituita dalla seguente: "l'attività del medico in formazione specialistica deve essere coerente con il percorso formativo".
• "l'impegno minimo richiesto per la formazione specialistica sottoposto a rilevazione è pari almeno a quello previsto per il personale medico del SSN a tempo pieno".
• la facoltà dell'esercizio della libera professione intramuraria sarà in coerenza con i titoli posseduti
A me pare che con la voglia di risparmiare che hanno le Regioni, con la voglia di aumentare l’orario di lavoro ( 38 ore dovute come livello solo minimo , più volte richieste dalla parte pubblica durante le fasi delle trattative contrattuali delle ultime due tornate ), questi emendamenti costiuiscano un precedente gravissimo , ma sopratutto pur salutando positivamente la presenza finalmente di un contatto per i nostri 25 mila specializzandi e la possibilità per questi ultimi di formarsi in reparti ospedalieri convenzionati, non è tollerabile che venga meno la norma della non sostituibilità con un regolare strutturato. Infatti quando in una divisione verrà meno una unità, magari per i sempre più numerosi pensionamenti, mai se ne metterà a concorso il posto se in quella unità operativa sono previsti gli specializzandi!. Messa così è una punizione inaccettabile sia per la formazione sia per il lavoro qualificato degli ospedalieri e, comunque, dei medici strutturati! Un chiarimento anche solo lessicale che non consenta in nessun caso la sostituibiltà tranquillizzerebbe gli stessi specializzandi che , altrimenti, finita la specializzazione sarebbero subito rimpiazzati dai successivi specilizzandi senza avere opportunità concorsuali sufficienti.
Tutti noi stiamo cercando di ridurre il precariato nei nostri Ospedali; invece ,con questi provvedimenti si incrementerà di altre 25mila unità “retribuite con oro falso” !!!
Una cosa è la formazione e “l’imparar facendo” altro è il risparmio punitivo delle regioni fatto con l’istituzione di un nuovo “originale”precariato; penso proprio che abbiamo il dovere di dire qualche cosa che contribuisca a sventare una tale possibilità.
Con Stima
Eugenio Concioni.
Inserito in - Attualità - Attualità - FNOMCEO - Professione