Di seguito pubblichiamo la lettera con cui il Presidente dell'Ordine ha inteso rispondere all'iniziativa editoriale de "Il Resto del Carlino" di pubblicare i redditi dei Medici. E' disponibile inoltre l'intervista rilasciata a "La Repubblica" >
Bologna, 4 marzo 2007
Al Direttore de "Il Resto del Carlino"
Gentilissimo Direttore,
Quale assiduo lettore del Suo Giornale desidero esprimerLe il più vivo apprezzamento per l’importante e capillare opera di informazione che la testata da Lei diretta ha espletato e continua ad espletare con successo. Prova ne sia il consenso derivato dalle vendite che nella Provincia di Bologna, se non vado errato, si attesta al primo posto.
Chi Le scrive oggi è un profondo e convinto assertore della sacralità della libertà di stampa quale fondamentale baluardo della democrazia e che ha sempre seguito con simpatia la battaglie condotte dai giornalisti, anche le più recenti riguardanti una maggiore certezza nel posto di lavoro e riduzione della propria precarietà.
Le scrivo, comunque, sia come medico che in ragione della mia veste legata all’incarico di Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bologna e dunque rappresentante di un organo periferico ausiliario dello Stato.
Dal mio punto di vista, quello dell’operatore sanitario, quello di chi esercita, oltre un’attività professionale all’interno di un grande ospedale cittadino del Servizio Sanitario Nazionale, anche un’attività di coordinamento, promozione e controllo istituzionale nei confronti dei Medici in virtù della carica che ho l’onore di ricoprire, debbo segnalare come il nostro lavoro quotidiano sia molto impegnativo e richieda non solo un’elevata preparazione professionale da aggiornarsi continuamente (il 50% delle nostre conoscenze diviene obsoleto nell’arco di pochi anni), ma anche molta serenità.
Ebbene, se debbo tenere conto delle decine di amare proteste giunte all’Ordine da parte di miei Colleghi, mi appare doveroso, ancor prima che necessitato, informarLa che l’iniziativa del Suo Giornale di pubblicare - con una operazione avente un effetto di discutibile parcellizzazione e settorialità, sicuramente in tali termini non voluto - i redditi dei Medici e, nondimeno, stilare evidenziate e distinte classifiche “a parte”, non ha contribuito a favorire o mantenere un clima di serenità intorno alla nostra categoria.
Essendo già frequentemente additati sui giornali per problemi di incerta “malasanità” ed “altro”, continuare a puntare i riflettori e tenerci all’attenzione dell’opinione pubblica in relazione a “liste” dall’equivocabile sapore e valenza percettiva nel lettore, può dare la sensazione (certamente errata) di una sorta di “persecuzione” nei nostri confronti.
Non sarà certamente il Presidente dell’Ordine dei Medici di Bologna a suggerire alla S.V. come operare (ci mancherebbe altro; a ciascuno il suo mestiere!) ma non può certamente impedirsi di segnalare e sottacersi il disagio oggettivo che l’iniziativa ha comportato, anche a discapito di una contestuale attualità riguardante una delle fasce più deboli della categoria che quotidianamente si “spende” per contribuire ad assicurare un servizio assistenziale di livello ai cittadini.
Non posso infatti non permettermi di sottolineare che – nella stessa giornata di ieri - la forte “diluizione” operata dal Suo Giornale della sacrosanta battaglia dei Medici Specializzandi, non è sembrato aver portato alla meritata evidenza la loro legittima protesta relativa al rispetto di una legge varata da molti anni, la quale prevede la trasformazione della borsa di studio (meno di mille euro al mese) in un contratto di formazione-lavoro con le garanzie connesse.
Mi permetta di rammaricarmene, dunque, visto che è una battaglia non molto dissimile da quella condotta dai “precari” anche del Suo Giornale e per la quale l’Ordine ha già preso posizione con un comunicato stampa (purtroppo ignorato dal Suo Giornale) diramato giorni or sono e con la conferenza stampa congiunta (Specializzandi, Facoltà di Medicina, Azienda Ospedaliera) del 2 marzo scorso.
Ci si augura comunque che, in ossequio ad un “diritto” di pari opportunità e quindi pari risalto, si vorrà proseguire la pubblicazione dei redditi anche delle altre categorie professionali non trascurando, in particolare, quella dei Direttori di Testata.
Mi auguro, peraltro, che Ella non se ne abbia a male se questa lettera sarà pubblicata anche nel prossimo Bollettino dell’Ordine che, come Lei ben sa, raggiunge i novemila iscritti all’Albo della Provincia di Bologna e sul sito web ordinistico (300.000 contatti al mese) in quanto pare necessario confermare che l’Ordine è un elemento di vigilanza non sempre contrappositivo rispetto agli iscritti, compostamente reagendo verso ciò che può essere ritenuto un fattore generativo di oggettivo disagio.
Sarà poi libertà degli altri Presidenti ed Ordini della Regione decidere se pubblicare la lettera anche nei loro rispettivi Bollettini e siti web: in questo caso saranno ventiduemila (un terzo dei Suoi lettori) i Medici che si vedranno ”ascoltati”.
Le chiederei infine una cortesia che penso non vorrà negarmi anche perché va incontro all’interesse dei Suoi lettori (e del Suo Giornale): Le sarei infinitamente grato se ogni giorno pre-festivo e festivo potesse pubblicare nomi, indirizzi e numeri di telefono di quei Colleghi Odontoiatri che hanno accettato di effettuare il servizio di guardia organizzato dall’Ordine in collaborazione con l’Azienda AUSL di Bologna.
Mi è noto che tale informazione è stata da tempo diramata dall’Ordine e dall’AUSL a tutti i Giornali della Provincia ma ha trovato poco riscontro. E’ pur vero che i dati sono sul sito web dell’Ordine ma è altrettanto vero che non tutti i cittadini sono in grado di raggiungerlo per via informatica.
Mi è comunque grata l’occasione per inviarLe i miei saluti più cordiali,
Giancarlo Pizza
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