Di seguito pubblichiamo l'intervista che il Presidente dell'Ordine, Dott. Giancarlo Pizza, ha rilasciato al quotidiano "La Repubblica" in merito alla pubblicazione dei redditi dei medici chirurghi da parte de "Il Resto del Carlino"
Da La Repubblica del 4 marzo 2007:
"Non mi sembra un'iniziativa elegante e carina..." fa notare Giancarlo Pizza medico ospedaliero al policlinico S. Orsola-Malpighi e presidente dell'Ordine, commentando la pubblicazione dei redditi di 223 chirurghi bolognesi.
Perché? Con un reddito medio di oltre 78mila euro non mi pare che possiate essere indicati come degli evasori.
"No, ma comunque non la trovo una grande pensata ugualmente. I medici avrebbero voglia di essere lasciati in pace perché sono tutti i giorni sulle pagine dei giornali. Per carità, lungi da me l'idea di limitare la libertà di stampa che è sacra, ma penso che ci siano cose molto più importanti di cui occuparsi"
Non le pare che sia un'operazione di grande trasparenza?
"Ho ricevuto decine di telefonate di colleghi arrabbiati per essere stati messi in piazza"
Con questo reddito medio dimostrate che i chirurghi le tasse le pagano, no?
"Non è quello il punto. C'è chi è povero e non ha piacere che sia sbandierata la sua povertà. C'é chi è ricco e non ha voglia di essere un bersaglio di ladri o malintenzionati. E poi c'è il rischio che la gente pensi che il reddito basso di certuni sia dovuto a scarsa bravura, anche se spesso i pochi guadagni hanno altre ragioni."
E allora perché temete tanto la pubblicazione di dati che sono comunque pubblici?
"Per le ragioni che le ho spiegato e anche perché noi medici finiamo sempre sul giornale per faccende di malasanità. Quando tutto funziona bene nessuno lo racconta, quando va male si va in prima pagina. Spero che comunque proseguiate anche con la pubblicazione dei redditi di altre categorie, a cominciare da voi giornalisti. Per l'ennesima volta ripeto che questa è un'iniziativa poco elegante anche perché la professione che avete preso in considerazione fa un lavoro durissimo e strssante. Non si tratta di nulla di piacevole e oltretutto di un lavoro delicato e di grande responsabilità"
Dottor Pizza possiamo dire che, in generale, i medici sono dei buoni contribuenti?
"Parlano i dati. Io faccio il medico ospedaliero e vivo del mio reddito così come mia moglie che fa lo stesso mestiere. Non faccio nenache l'attività intramuraria, ho solo lo stipendio. E come me ci sono tanti altri colleghi"
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