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Sabato 14 aprile alle ore 9 alla presenza del Sen. Dott. Daniele Bosone, componente della Commissione Igiene e Sanità (XII) del Senato della Repubblica e relatore del progetto di legge unificato di iniziativa parlamentare sulle Medicine Non Convenzionali, avrà luogo la presentazione del libro: "Le Medicine Non Convenzionali. Storia, problemi e prospettive di integrazione" a cura di Guido Giarelli, Paolo Roberti di Sarsina, Bruno Silvestrini. Editore Franco Angeli, Milano 2007.
Prefazione di Edwin L. Cooper (Fondatore e Direttore di eCAM Journal)
Postfazione di Amedeo Bianco (Presidente FNOMCeO)
La presentazione, promossa dall'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Bologna, avrà luogo presso la sede dell'Ordine.
Saranno presenti i curatori del libro, alcuni dei co-autori e il consigliere regionale Gianluca Borghi, autore del pdl sulle MNC che la Regione Emilia-Romagna ha inviato alle Camere. Coordinerà i lavori il Presidente dell'Ordine, dott. Giancarlo Pizza.
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Il prossimo 12 maggio 2007 presso il Teatro Comunale di Thiene (Vi) si svolgerà "La Patologia Vulvare: Corso Interdisciplinare"; il convegno è rivolto a 150 partecipanti: Medici chirurghi (Ginecologi, Dermatologi e Anatomo-Patologi); Microbiologi.
Coordinatore del Corso:
Prof. Leonardo Micheletti, Dipartimento di Discipline Ginecologiche ed Ostetriche dell’Università di Torino
Relatori:
Prof. Leonardo Micheletti - Dipartimento di Discipline Ginecologiche ed Ostetriche dell’Università di Torino
Prof. Annarosa Virgili - Direttore della Sezione di Dermatologia del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università degli studi di Ferrara
Prof. Cleto Veller Fornasa - Direttore dell’Unità Operativa di Dermatologia dell’Ospedale di Vicenza
Dott. Monica Corazza - Sezione di Dermatologia del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università degli studi di Ferrara
Dott. Federica Barberis - Dipartimento di Discipline Ginecologiche ed Ostetriche dell’Università di Torino
Moderatori:
Dott. Corrado Bondavalli, Direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’Azienda U.L.SS. n. 4 – Alto Vicentino
Prof. Cleto Veller Fornasa, Direttore dell’Unità Operativa di Dermatologia dell’Ospedale S. Bortolo di Vicenza
Dott. Alfonso Visonà, Direttore dell’Unità Operativa di Anatomia Patologica dell’Azienda U.L.SS. n. 4 – Alto Vicentino
Dott. Roberto Sposetti, Direttore dell’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia - dell’Ospedale S. Bortolo di Vicenza
Programma del Convegno
9.00 Presentazione del convegno
9.10 Vulvologia: approccio interdisciplinare ai disturbi vulvari (L. Micheletti)
9.25 Rilevanza dei disturbi vulvari nella pratica ginecologica (F. Barberis)
9.45 Anatomia e fisiologia vulvare (L. Micheletti)
10.00 Fondamenti psicosessulogici in vulvologia (L. Micheletti)
10.20 Discussione
10.50 Coffee break
11.10 Approccio clinico vulvologico (L. Micheletti)
11.30 Terminologia e classificazioni vulvologiche (L. Micheletti)
11.45 Tecniche di biopsia vulvare (F. Barberis)
12.00 Lichen Simplex Chronicus (A. Virgili, M. Corazza)
12.20 Dermatiti irritative ed allergiche (M. Corazza, A. Virgili)
12.40 Discussione
13.00 Pausa Pranzo
14.30 Infezione micotica da candida (A. Virgili, M. Corazza)
14.50 Malattie sessualmente trasmesse (C. Veller Fornasa)
15.10 Vulvodinia: diagnosi e trattamento (L. Micheletti)
15.30 Le neoplasie vulvari (L. Micheletti)
16.00 Discussione
16.30 Presentazione dei casi clinici
17.30 Questionario di gradimento e test finale di apprendimento
18.00 Chiusura dei lavori
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l'Unione di MNC Veterinaria ha preparato una corposa documentazione nella quale vengono pubblicate riflessioni in seguito alle recenti modifiche normative. Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
"I recenti eventi che hanno caratterizzato il settore delle Medicine Non Convenzionali, impongono una seria riflessione su alcuni punti:
➢ dal testo del Decreto Bersani emerge che al Punto b) dell’Articolo 2 sono abrogate tutte le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono riferimento alle attività professionali; in specifico, con l’entrata in vigore dello stesso Decreto, è possibile pubblicizzare i titoli e le specializzazioni professionali;
➢ con apposita legge regionale, la Toscana ha ammesso l’istituzione presso gli Ordini Provinciali dei Medici Veterinari esperti nelle discipline mediche non convenzionali;
➢ la FNOVI ha redatto il Documento “Linee Guida in Medicina Veterinaria Non Convenzionale” in cui si trattano in specifico i temi della formazione di base e dell’aggiornamento professionale dei Medici Veterinari che praticano le MNC e lo ha inviato alla Commissione Affari Sociali della Camera nel Marzo 2003 (protocollo N. 909/2003/F/Iaa); in specifico il Documento sostiene al punto H. Prevedere l’istituzione presso gli Ordini Provinciali di un Registro diviso in sezioni per ciascuna MNC. L’inserimento nel registro è subordinato alla individuazione dei criteri stabiliti dalla FNOVI, Società scientifiche di settore e Scuole accreditate, nella distinzione di ruoli e funzioni.
➢ la FNOVI ha stabilito nella sua riunione del 24 Settembre 2005 che le MNC in Veterinaria vanno considerate a tutti gli effetti ‘atto medico veterinario’ e pertanto di sola pertinenza del medico veterinario;
➢ la FNOVI ha inserito uno specifico articolo nel nuovo codice deontologico dedicato alle MNC (articolo 30);
➢ il ricorso alle MNC risulta essere elettivo per gli animali adibiti all’allevamento biologico in quanto i trattamenti con queste discipline permettono di effettuare interventi terapeutici e profilattici senza essere dannosi per gli stessi ed evitano la presenza di residui nei prodotti alimentari di origine animale salvaguardando la salute e le scelte di qualità del consumatore, permettendo anche una notevole riduzione dei costi della spesa sanitaria annua e favorendo una gestione più ecologica nell’impiego dei farmaci. A tal proposito molto chiare sono le Direttive Comunitarie relative alla zootecnia biologica: Documento 391R2092, Documento 399R1804, Regolamento CE 2092/91, Regolamento CE 1804/99 (che integra e completa le precedenti direttive);
➢ il Decreto Legislativo 193 del 6 Aprile 2006 si occupa della normativa sui farmaci veterinari attuando la direttiva comunitaria 2004/28/CE, e la sua applicazione si estende a tutti i medicinali veterinari, anche ai medicinali veterinari omeopatici: la legge così sancisce la piena dignità quale presidio terapeutico al farmaco omeopatico veterinario regolamentandolo per la cura degli animali, in accordo con le normative CE sul farmaco e sull'allevamento biologico. E’ significativo che per i medicinali omeopatici, che pure svolgono azione terapeutica, il tempo di sospensione è ridotto a zero, con conseguente impatto ambientale praticamente nullo. Ciò appare consono con le specifiche Direttive Comunitarie relative alla zootecnia biologica e non ancora recepite in Italia che prevedono l’impiego delle MNC sia a scopi terapeutici, sia a scopi profilattici, così da garantire le scelte e la salute dei consumatori. L’articolo 23 è chiaro nel definire il ruolo del medico veterinario: ove la scelta terapeutica è indirizzata all’impiego di medicinali omeopatici veterinari, si applicano le modalità dell’uso in deroga di cui agli articoli 10 (animali non destinati alla produzione di alimenti) e 11 (animali destinati alla produzione di alimenti), sotto la responsabilità di un medico veterinario, con ricetta in copia unica non ripetibile;
➢ sono depositati in Parlamento ben otto progetti di legge riguardanti lo specifico settore delle MNC in Veterinaria.
Pertanto la U.M.N.C.V. – Unione Medicina Non Convenzionale Veterinaria, chiede che la F.N.O.V.I. intervenga in merito fissando temporaneamente i parametri di accesso agli elenchi e che li estenda a tutti gli Ordini Provinciali nello spirito di una armonizzazione nazionale, almeno sino a quando le MNC non saranno regolamentate da adeguati strumenti legislativi.
A tale fine la U.M.N.C.V. ha già predisposto un modello di valutazione dei curricula di coloro che aspirano ad essere iscritti negli elenchi degli esperti di MNC.
Tale modello si basa sulla trasparenza dei percorsi formativi e mira a fornire tutte quelle garanzie di un operare in scienza e coscienza, garanzie utili alla funzione stessa degli elenchi.
La sostanziale rilevanza e lo scopo che tale proposta si pone, non quale mera pubblicità di settore, ma piuttosto come base di una corretta e fattiva collaborazione tra veterinari, è il rispetto del pluralismo scientifico e della autonomia dell’atto medico veterinario ed il rispetto della libertà di scelta terapeutica del proprietario degli animali.
L'importanza che ciò riveste, soprattutto dal punto di vista deontologico, per la tutela della professione veterinaria, per un corretto processo di integrazione delle MNC, sottolinea il necessaria intervento della F.N.O.V.I. ed il ricorso alle specifiche esperienze delle Società e delle Scuole di MNC."
Criteri di Valutazione degli Esperti in MNC
AGOPUNTURA VETERINARIA
DEFINIZIONE
Con il termine di Medicina Veterinaria Tradizionale Cinese (MVTC) si indica il complesso di discipline mediche e di tecniche terapeutiche che hanno avuto origine in Cina e che si sono sviluppate e diffuse sino ai nostri giorni.
Queste discipline sono rappresentate da: Agopuntura Veterinaria (AV), sicuramente la più nota qui in Occidente, Fitoterapia, Moxibustione, Tuina o Massaggio Cinese, Dietetica, Ginnastica Funzionale.
Tutte queste discipline hanno in comune una peculiare concezione dell’animale e della malattia, un complesso sapere medico che si fonda su specifiche teorie che descrivono le strutture – funzioni primarie del soggetto che opportunamente stimolate tramite infissione di aghi (Agopuntura), fonti di calore (Moxibustione), pressione delle dita (Tuina), movimenti del corpo (Ginnastica Funzionale), indicazioni alimentari (Dietetica), somministrazioni di farmaci (Fitoterapia), permettono di agire sulle funzioni profonde dell’organismo trattando il disequilibrio che è all’origine della patologia.
AMBITO PROFESSIONALE
• Possono praticare l'Agopuntura Veterinaria (AV) in ambito libero – professionale, nelle strutture pubbliche veterinarie, nelle strutture universitarie i medici veterinari in possesso dei seguenti requisiti:
1 - iscrizione all'albo professionale presso uno degli Ordini Provinciali;
2 - certificazione attestante la partecipazione ad un corso di formazione
specialistica in Agopuntura Veterinaria.
AMBITO FORMATIVO
Un corso di formazione specialistica in Agopuntura Veterinaria deve soddisfare i seguenti requisiti:
• Durata triennale del corso;
• Monte ore minimo triennale: 510 ore di lezioni teorico - pratiche;
• In specifico:
90 ore di lezioni teoriche per anno di corso,
50 ore di esercitazioni pratiche per anno di corso,
30 ore di attività clinica per anno di corso con la supervisione di un esperto di Agopuntura Veterinaria.
• Esercitazioni pratiche effettuate sulla specie animale di diretto interesse professionale: Piccoli Animali (cane, gatto); Animali da Reddito (bovini, caprini, ovini, suini); Equini (cavalli, asini, muli); Volatili (da cortile e da affezione); Esotici; Selvatici.
• Esami teorico - pratici annuali di cui siano disponibili i relativi verbali.
• Tesi di fine corso (di natura teorica o pratico - sperimentale).
Criteri di Valutazione degli Esperti in MNC
OMEOPATIA VETERINARIA
DEFINIZIONE
La Medicina Omeopatica è un metodo diagnostico, clinico e terapeutico codificato da Samuel Hahnemann all’inizio del XIX secolo e basato sulla Legge dei Simili e sull’uso di Rimedi Omeopatici Unitari. La Legge dei Simili afferma che è possibile curare e guarire un malato somministrandogli una sostanza che, in un uomo sano, riprodurrebbe i sintomi rilevanti e caratteristici del suo stato patologico. La Farmacologia Omeopatica classica (Materia Medica) è costituita da una serie di “rimedi” tratti dal mondo minerale, vegetale e animale. Ogni rimedio è stato singolarmente testato a dosi sub-tossiche sull’uomo sano (Sperimentazione Patogenetica Pura), per evidenziarne i sintomi provocati. Il rimedio viene somministrato al malato in dosi più o meno attenuate, preparato attraverso un ben codificato procedimento di fabbricazione: progressive diluizioni e succussioni. Nella pratica clinica omeopatica classica il medico, dopo aver formulato la diagnosi clinica, somministra il rimedio più “simile“ ai modi peculiari con i quali il malato esprime la “sua” malattia: la terapia è pertanto strettamente personalizzata
AMBITO PROFESSIONALE
• Possono definirsi Esperti in Omeopatia Veterinaria (OV) in ambito libero – professionale, nelle strutture pubbliche veterinarie, nelle strutture universitarie i medici veterinari in possesso dei seguenti requisiti:
1 - iscrizione all'albo professionale presso uno degli Ordini Provinciali;
2 - certificazione attestante la partecipazione ad un corso di formazione in Omeopatia classica, con riferimento ai requisiti di seguito indicati.
AMBITO FORMATIVO
Per garantire una adeguata formazione la preparazione in Omeopatia Veterinaria deve addivenire ad un monte ore minimo di 500 ore complessive tra insegnamento frontale, pratica clinica ed eventi formativi certificati.
In particolare:
• Corso formativo di base di almeno 360 ore, esame finale e certificazione.
• 140 ore di eventi formativi e pratica clinica certificati, derivanti da:
o Partecipazione a congressi, seminari o gruppi di studio di OV.
e/o
o Pratica Clinica
e/o
o Pubblicazioni e partecipazione a studi clinici specifici di OV.
Inserito in - Attualità - Professione
Si porta a conoscenza che sul B.U.R.L. (Bollettino Ufficiale della Regione Liguria) numero 12 parte IV del 21.03.2007 è stato pubblicato il Bando di Concorso pubblico per esami per l'ammissione al Corso Triennale di Formazione Specifica in Medicina Generale anni 2007/2010.
Si rammenta che le domande vanno presentate entro il termine di 30 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del presente bando per estratto nella G.U.R.I. (Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana) e non prima della pubblicazione stessa.
Inserito in - Congressi & Eventi - Professione - Professione
Questo è il titolo dell'evento di alta formazione medica che si svolgerà nella provincia di Reggio Calabria, a Mammola, dal 15 al 17 giugno 2007. Si tratta di un corso di aggiornamento per medici sul dolore. Il corso è organizzato dalla SIF – Società Italiana di Farmacologia con il patrocinio della Fondazione Calabria Mediterranea.
PROGRAMMA
Venerdi 15 Giugno 2007
11.00-13.00 Introduzione
Domenico Delfino
13.00 Pranzo
1o MODULO:
FARMACI E DOLORE
15.00-17.00 FANS, COXIB
Domenico Delfino
17.00 Coffee-break
17,30-19,30 Oppioidi ed Anestetici locali
Domenico Delfino
Sabato 16 Giugno
2o MODULO:
IL CONTROLLO DEL DOLORE NEL PARTO
9.00-11.00 Analgesia del travaglio
Fabio Gori
11.00-11,30 Coffee-break
11.30-13.30 L’Anestesia nel taglio cesareo
Fabio Gori
13,30 Pranzo
3o MODULO
L’ESPERIENZA DEL DOLORE NEL BAMBINO
15.00-17,00 L’Esperienza del Dolore nel Bambino
Vincenzo Guidetti
17,00 Coffee-break
17.30-19,30 Il trattamento e la presa in carico del bambino e dell’adolescente con cefalea
Vincenzo Guidetti
21,30 A Cena con i relatori
Domenica 17 Giugno
4o MODULO
PSICOLOGIA DEL DOLORE
9.00-11.00 La rappresentazione
cerebrale del dolore
Salvatore Maria Aglioti
11.00-11.30 Coffee-break
11,30-13,30 Effetto placebo,
anticipazione ed empatia
per il dolore
Salvatore Maria Aglioti
13.30 Conclusione dei Lavori
Segreteria Organizzativa
Società Italiana di Farmacologia
Viale Abruzzi, 32- 20131 MILANO
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