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A proposito dell’informazione comparsa recentemente su alcuni quotidiani “Errori medici uccidono 90 italiani al giorno” ci chiediamo : questi dati allarmistici chi li ha raccolti? Quale è il metodo utilizzato? Chi li ha validati?
Il ministro Turco fa notare che non esistono dati ufficiali sull’argomento, ma solo delle stime.
Concordiamo sulla necessità di affrontare e se possibile risolvere il problema ma non ci sembra corretto ne tantomeno deontologico che colleghi medici sparino nel mucchio per sollevare un problema di tale gravità.
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I dati divulgati dall'Associazione degli Oncologi Medici hanno suscitato un autentico vespaio.
La Commissione Igiene e Sanità del Senato ha inviato oggi una lettera ufficiale all'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) per chiedere chiarimenti sui dati diffusi ieri sugli errori in campo sanitario.
Lo fa sapere in una nota Ignazio Marino, presidente della stessa Commissione, sottolineando che "i dati forniti ai media sono allarmanti e richiedono spiegazioni approfondite oltre che un'analisi da parte di specialisti che si occupano di valutare il rischio clinico all'interno delle strutture sanitarie".
L'altro giorno, nel corso di un convegno milanese, dall'Associazione erano venuti dati allarmanti: una stima realistica, è stato detto, fissa il numero di morti a 30-35mila l'anno, pari al 5,5% del totale decessi". La specialità più sotto accusa - fonte Tribunale per i diritti del malato - sarebbe l'ortopedia (16,5%), seguita da oncologia (13%), ostetricia e ginecologia (10,8%) e chirurgia generale (10,6%).
"La qualità del nostro Servizio sanitario nazionale - ha concluso Marino riassumendo un po' tutte le dichiarazioni - rischia di essere messa in discussione così come la fiducia e la tranquillità dei cittadini nei confronti della nostra sanità, quando invece va ricordato che l'indice di vita media nel nostro Paese è tra i più alti del mondo e questo anche grazie all'assistenza sanitaria che è di ottimo livello".
Il Senato - si ricorda nella nota - ha già approvato lo scorso luglio la richiesta di costituzione di una Commissione d'inchiesta sul Ssn e fra i primi atti che dovranno essere adottati da questa commissione ci sarà proprio la verifica di quanto denunciato in maniera così preoccupante dall'Aiom.
"Nel frattempo - conclude Marino - la Commissione Sanità intende acquisire al più presto tutta la documentazione e approfondire la questione individuando le maggiori criticità e gli eventuali interventi urgenti da adottare se si riscontrassero effettivamente situazioni di gravi anomalie come quelle descritte dai giornali".
Stefano Biasioli, presidente della Cimo-Asmd. "E' ora di finirla con cifre sparate a effetto da pseudoindagini che dovrebbero piuttosto indagare su come si è costretti a lavorare in ospedale, mortificati da una Finanziaria, che invece di investire toglie alla salute pubblica" ha detto Biasioli. "Spaventare la gente dichiarando che ogni anno 33mila persone muoiono per un errore sanitario significa stravolgere la verità. Sarebbe come estendere le morti per camorra in Campania all'intero territorio nazionale. I medici italiani non sono dei 'killer' ma professionisti tra i più preparati a livello internazionale. Lo dimostrano i viaggi di chi risiede all'estero e si vuole operare in Italia".
Più pacati gli internisti della Fadoi: "L'errore è insito nella Medicina, questo lo sanno tutti, anche i pazienti. Però mi sorprende- ha detto infatti Giovanni Mathieu Presidente della Fadoi - l'entità, che ritengo esagerata, del numero dei pazienti deceduti per colpa di errori medici.Non bisogna dimenticare, peraltro, che il medico lavora spesso in condizioni non certo ottimali, con posti letto in corridoio e con personale non sufficiente. Basti pensare che in molte Regioni gli infermieri sono in buona parte extracomunitari- bravi- ma che spesso non conoscono la lingua italiana in modo adeguato a dialogare con medici e pazienti.
Non si nega l'errore ma non certo nelle dimensioni scandalistiche lette sui giornali.
Una proposta è stata avanzata da molte parti: vederci più chiaro. Tra questi, Salvo Calì, segretario nazionale della Cumi-Aiss: "Da anni come sindacati chiediamo che venga istituito un vero e proprio Osservatorio sugli errori medici, che faccia una fotografia del fenomeno basata sui dati reali e non sulle stime, che chiarisca le reali responsabilità del professionista o della struttura, che ponga la questione delle inefficienze nell'organizzazione dei servizi sanitari. Lo si faccia per il bene dei cittadini, dei medici e del Sistema sanitario nazionale".
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Domani 28 ottobre si terrà a Bologna il Convegno Regionale organizzato dall'UNITALSI - Sez. Emilia Romagna.
L'obiettivo è acquisire una presa di coscienza maggiore del disagio mentale, al fine di favorire l'attenzione e la cura delle comunità parrocchiali verso le persone malate e le loro famiglie. Il Convegno è rivolto alle comunità cristiane, le famiglie, tutti quanti operano a vario titolo nel mondo della salute.
Ogni ulteriore informazione è disponibile sul Sito Ufficiale >
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La trentaduesima edizione del Congresso avrà per tema "Il cervello: dal neonato all'adolescente genetica, nutrizione, eventi acuti" e si svolgerà dal 9 al 11 novembre prossimo presso il Centro Congressi Ca' Vecchia di Sasso Marconi (Bologna).
Il Congresso intende esplorare alcuni temi importanti della neurologia infantile utilizzando presentazioni generali cui fanno seguito presentazioni di aspetti particolari del tema in oggetto.
In questo modo sono state individuate tematiche quali la nutrizione e il metabolismo cerebrale, le emergenze neurologiche, le epilessie, la neurologia neonatale e le neurofacomatosi.
Per ulteriori informazioni sul programma, sui relatori e su molto altro è disponibile il sito ufficiale>
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