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AIFA: Nota Informativa Importante sulla Lamotrigina

pubblicata il 3 Luglio 2006


L'uso del farmaco antiepilettico lamotrigina durante i primi mesi di gravidanza: un aumento del rischio di labio-palatoschisi non puo' essere escluso. Una recente analisi dei dati provenienti da un registro di donne in gravidanza che avevano utilizzato farmaci anticonvulsivanti durante i primi mesi di gravidanza (The North Antiepileptic Drug Registry, degli Stati Uniti e del Canada) ha evidenziato un incremento di rischio di labio-palatoschisi associato all'uso di lamotrigina durante i primi mesi di gravidanza.

Tra i neonati di madri che avevano assunto lamotrigina in monoterapia durante i primi mesi di gravidanza (n=564) 5 neonati erano nati con labio-palatoschisi, evidenziando un'incidenza di labio-palatoschisi di 8.9/1.000 bambini nati che e' significativamente piu' alto dell'atteso 0.37/1000. Invece il rischio di malformazioni congenite gravi non era pił alto dell'atteso.

Questi risultati non sono stati confermati da altri studi. Tuttavia, l'azienda titolare della specialita' medicinale Lamictal (Lamotrigina), in collaborazione con le Autorita' regolatorie europee, ha deciso di aggiornare le informazioni presenti nel riassunto delle caratteristiche del prodotto (SPC) e del foglio illustrativo con questi nuovi dati.

I medici prescrittori devono essere informati che non puo' essere escluso un aumento del rischio di labio-palatoschisi associato all'assunzione di lamotrigina durante i primi mesi di gravidanza.

La Lamotrigina appartiene ad una classe di farmaci definiti anticonvulsivanti.

Essa viene utilizzata per il trattamento di diversi tipi di epilessia. La lamotrigina puo' anche essere utilizzata per il trattamento del disturbo bipolare, malattia psichiatrica caratterizzata da episodi maniacali e depressione, principalmente per prevenire l'insorgenza di episodi depressivi.

La brusca interruzione della terapia antiepilettica puo' determinare attacchi convulsivi dovuti alla sospensione del trattamento che potrebbero avere gravi conseguenze sia per la madre che per il feto.

Quindi, il possibile rischio di malformazioni congenite correlato all'uso di lamotrigina deve essere valutato rispetto ai rischi legati all'interruzione del trattamento della madre.

Alle pazienti che sono in gravidanza o che pensano di iniziare una gravidanza si consiglia di consultare il proprio medico curante.

Di seguito pubblichiamo il testo integrale dell'informativa importante concordata con le autoritą regolatorie europee e l'Associazione Italiana del Farmaco (AIFA)

"Gentile Dottoressa, Egregio Dottore,

GlaxoSmithKline (GSK) in accordo con l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) desidera informarLa in merito a nuove importanti informazioni di sicurezza riguardanti lamotrigina (Lamictal).

- Un aumento del rischio di labio-palatoschisi associato all'uso di lamotrigina (Lamictal) durante il periodo iniziale della gravidanza e' stato di recente
rilevato in un registro di gravidanza.

- Il Riassunto delle caratteristiche del prodotto di lamotrigina (Lamictal) verra' aggiornato con questa nuova informazione.

- Il possibile rischio di labie palatoschisi deve essere valutato in base alla necessita' del trattamento. La brusca interruzione della terapia antiepilettica, puo' portare alla comparsa improvvisa di attacchi convulsivi con gravi conseguenze sia per la madre che per il feto e deve essere evitata.

I dati che emergono dal Registro delle Gravidanze "North American Antiepileptic Drug (NAAED)" suggeriscono una associazione tra lamotrigina (Lamictal) ed un aumento del rischio di labie palatoschisi non-sindromica. In particolare, il Registro delle Gravidanze NAAED ha rilevato una elevata incidenza di casi di palatoschisi isolata, non-sindromica in neonati, esposti in utero a lamotrigina
in monoterapia durante il primo trimestre di gravidanza, in confronto alla popolazione di riferimento utilizzata in tale Registro 1. Dati pubblicati di recente, tratti dal Registro, riportano tre casi di palatoschisi isolata, non-sindromica e due casi di labioschisi isolata non-sindromica senza palatoschisi su un totale di 564 neonati esposti a lamotrigina in monoterapia nel primo trimestre di gravidanza, da cui risultauna incidenza di 8 ,9 per 1000 2. Questo in confronto con un tasso di prevalenza di 0,37 per 1000 osservato nella popolazione generale del Brigham and Women's Hospital (BWH) Surveillance Program (rischio relativo nei pazienti trattati con lamotrigina rispetto alla popolazione generale del BWH e' pari a 24; IC 95% = 10,0-57,4). Come riferimento, l'incidenza complessiva di malformazioni maggiori riportate dal registro NAAED e' stata di 15/564 (2,7%, 27 per 1000) e non differisce da quella riscontrata nella popolazione di riferimento. La prevalenza di labie palatoschisi osservata nel registro NAAED e' anche piu' elevata rispetto alla prevalenza naturale di labie palatoschisi non-sindromica riportata in letteratura, che comprende studi effettuati negli Stati Uniti, Australia, Europa. Sebbene studi differenti abbiano ottenuto risultati diversi a seconda dell'area geopafica e delle differenti modalita' di valutazione dei casi, il range riportato e' 0,50-2,16 per 10003-1 . Nonostante tali risultati non siano stati confermati da altri studi, GlaxoSmithKline (GSK) sta valutando con le autorita' regolatorie dei vari Paesi del mondo questi nuovi dati e altre informazioni rilevanti, inclusi gli esiti di oltre 2.000 gravidanze, presenti in altri registri di gravidanza, per meglio comprendere il significato di tali riscontri. GSK, in accordo con l' AIF A, sta provvedendo ad aggiornare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto ed il Foglio Illustrativo in modo da tenere in considerazione questi nuovi dati. Al momento, i medici devono avvisare le pazienti di informarli qualora abbiano iniziato una gravidanza o abbiano intenzione di iniziarla in corso di terapia. Il possibile rischio di labiopalatoschisi associato all'uso di lamotrigina (Lamictal) nel primo periodo di gravidanza deve essere valutato in base alla necessita' del trattamento. La brusca interruzione della terapia antiepilettica, puo' portare alla comparsa improvvisa di attacchi convulsivi con gravi conseguenze sia per la madre che per il feto e deve essere evitata. Va considerato che anche altri farmaci antiepilettici sono stati associati a malformazioni congenite. L'AIFA coglie l'occasione per ricordare a tutti i medici l'importanza della segnalazione delle sospette reazioni avverse da farmaci, quale strumento indispensabile per confermare un rapporto beneficio rischio favorevole nelle reali condizioni di impiego. Le segnalazioni di sospetta reazione avversa da farmaci devono essere inviate al responsabile di farmacovigilanza della struttura di appartenenza
."


Domande e risposte

1. Cosa c'e' di nuovo per la Lamotrigina?
E' stato evidenziato da recenti studi che l'uso di lamotrigina durante la gravidanza possa essere associato ad un incremento di rischio di malformazioni congenite denominate labie palatoschisi.

2. Che cos' e' la lamotrigina e per quali indicazioni e' utilizzata?
La Lamotrigina appartiene ad una classe di farmaci definiti anticonvulsivanti. Viene utilizzata per il trattamento di diversi tipi di epilessia. La lamotrigina puo' anche essere utilizzata per il trattamento del disturbo bipolare, malattia psichiatrica caratterizzata da episodi maniacali e
depressione, principalmente per prevenire l'insorgenza di episodi depressivi.

3. Cosa hanno evidenziato i nuovi dati?
Una recente analisi dei dati provenienti da un registro di donne in gravidanza che avevano utilizzato farmaci anticonvulsivanti durante i primi mesi di gravidanza (The North Antiepileptic Drug Registry,degli Stati Uniti e del Canada) ha evidenziato un incremento di rischio di labie palatoschisi associato all'uso di lamotrigina durante i primi mesi di gravidanza. Tra i neonati di madri che avevano assunto lamotrigina durante i primi mesi di gravidanza (n=564) 5 neonati erano nati con palatoschisi/labbro leporino, evidenziando un'insorgenza di labie palatoschisi di 8.9/1.000 bambini nati che risulta essere piu' elevato dell'atteso 0.37/1.000. TI rischio complessivo di malformazioni congenite gravi non era piu' alto dell'atteso. Quindi, i dati provenienti da altri registri non hanno dimostrato un tale incremento di rischio di labio-palatoschisi in donne che utilizzavano la lamotrigina.

4. Che cosa e' la labio-palatoschisi?
La palatoschisi e' un maformazione congenita nella quale l'arcata del palato (nel tetto della bocca) non si chiude durante il secondo mese di gestazione. La palatoschisi puo' insorgere da sola o in associazione al labbro leporino (vedi sotto). Nell'infanzia, la palatoschisi limita la capacita' al bambino di essere allattato e puo' determinare una malnutrizione, piu' tardi sviluppera' difficolta' nella parola. Normalmente si effettua un intervento chirurgico intorno ai 18 mesi per garantire una netta separazione tra le cavita' nasali e la bocca. Il labbro leporino e' una malformazionee congenita in cui il labbro non si salda in maniera appropriata nel corso del primo mese di gestazione determinando una fessura nel labbro al di sotto della narice. Il labbro leporino puo' insorgere da solo o associato a palatoschisi (vedi sopra). L'intervento chirurgico per risolvere tale difetto viene effettuato entro i primi due mesi di vita.

5. Che cosa si da fare se si assume lamotrigina durante la gravidanza?
Se si assume lamotrigina durante la gravidanza e' necessario consultare il proprio medico curante. E' importante, se la lamotrigina e' utilizzata per il trattamento dell'epilessia, non interrompere la terapia o diminuire il dosaggio del farmaco. Tale decisione, puo' essere presa solo dal proprio medico. La brusca sospensione della terapia antiepilettica puo' determinare attacchi convulsivi che potrebbero avere serie conseguenze sia per la madre che per il feto.

6. Che cosa si deve fare se si decide di iniziare una gravidanza e si assume lamotrigina?
Se si decide di iniziare una gravidanza e si assume lamotrigina si deve consultare il proprio medico curante.


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