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“Sul progetto della Educazione Continua in Medicina, la professione medica ha avuto cocenti delusioni, è per questo che siamo arrivati a scelte drastiche, come quella di abbandonare la Commissione Nazionale Ecm: vi si può ritornare ma è importante che cambino alcuni presupposti, e avere garanzie per poter finalmente svolgere appieno il nostro ruolo”.
Con queste parole Amedeo Bianco, neo presidente della Fnomceo, ha aperto i lavori del Comitato Centrale che ha visto presenti- per la prima volta- i più alti Funzionari del Ministero della Salute (Mastrocola, Leonardi, Palumbo, Alborello, Camera, Castorina, Ghilardino, Linetti, Messina, Parisi ).
L’assenza di un ruolo più incisivo dell’Ordine, quale garante della correttezza di tutto il Sistema ECM fu infatti la principale motivazione che indusse il Consiglio Nazionale - nel luglio del 2004- a chiedere a tutti i suoi rappresentanti di abbandonare la Commissione ECM .
Naturalmente potrà essere solo il Consiglio Nazionale- come del resto Bianco ha ribadito - a cambiare questa impostazione.
“Qualche errore politico- è vero- è stato fatto ma oggi esistono quelle garanzie perché la Fnomceo torni a pieno titolo all’interno della Commissione, e svolga la missione che il legislatore ha voluto darle, assegnando al presidente della Federazione dei medici e dei dentisti italiani la carica di vice presidente di tale Commissione”. Ha infatti così risposto Claudio Mastrocola, Direttore Generale del Dipartimento della Qualità del Ministero della Salute, ribadendo la necessità che la Federazione torni quanto prima a ricoprire il suo ruolo fondamentale all’interno delle problematiche della Formazione ECM. E ha dato una notizia: tutta la formazione medica è stata ripensata e rivisitata e dovrebbe ripartire con nuovi presupposti.
E a giugno si cambia. Questa “rifondazione” dell’educazione continua, dando finalmente seguito al mandato ricevuto dall’Intesa Stato-Regioni del marzo del 2005, la sigleranno Governo e Regioni.
Entro il 31 maggio del 2006, infatti, dovrà essere approvato il Piano Nazionale dell’aggiornamento del personale sanitario 2005-2007.
Ma è stata tanta la carne messa al fuoco in questo importante Comitato Centrale che ha visto il vero esordio del nuovo presidente. E un prossimo Workshop- questa l’idea lanciata da Biancosu tutte le tematiche cruciali della categoria (Riforma degli Ordini, Errore in Medicina, Osservatorio sui Farmaci, Codice Deontologico, tra gli altri) vedrà Ministero e Federazione lavorare gomito a gomito, dando contenuti pragmatici a questa nuova collaborazione.
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Comunicazione INAIL.
Come certamente noto, l’Agenzia delle Entrate, relativamente ai pagamenti in oggetto, ha modificato il precedente orientamento stabilendo che le visite per il rilascio della certificazione di infortunio, effettuate dai medici di medicina generale e dai Presidi ospedalieri per conto dell’INAIL, a favore degli infortunati sul lavoro e dei tecnopatici, rientrano tra le prestazioni esenti dall’ IVA.
Si è ritenuto, infatti, che in questi casi la prestazione resa dal medico, concretizzandosi in un intervento che accerta la non idoneità al lavoro del dipendente per un determinato periodo di tempo, persegua in via prevalente una finalità di tutela della salute.
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A cura del Ministero della Salute.
Facendo seguito alla precedente informativa di cui all’oggetto con la presente si apporta un’ulteriore integrazione alle medesime.
Il modello E125 per l’addebito delle prestazioni alle istituzioni estere prevede come campo obbligatorio la data di nascita dell’assistito.
La nuova ricetta non prevede tale campo e pertanto, poiché senza questo dato le istituzioni estere non accetterebbero i nostri addebiti (né si potrebbe utilizzare una data fittizia), è necessario che la data di nascita venga indicata congiuntamente alla firma dell’assistito (si veda il facsimile allegato).
Il problema non si pone per i cittadini UE in possesso di formulari E106, E112, E120 ed E123 e per i cittadini provenienti da Stati in convenzione con l’Italia; poiché essi devono recarsi presso le ASL per poter accedere all’assistenza sanitaria, la data di nascita è a conoscenza della ASL.
La questione riguarda, soprattutto, i cittadini UE in possesso di Tessera ( o certificato sostitutivo) che accedono direttamente ai prestatori di cure; per questi assistiti è necessario che venga indicata la data di nascita.
Resta valida, in ogni caso, come già indicato nelle precedenti note informative, la facoltà del medico di allegare alla ricetta la fotocopia della TEAM o del certificato sostitutivo.
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