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Amedeo Bianco è il nuovo presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. In un clima di grande responsabilità ed unità, il Comitato Centrale della Fnomceo, eletto lo scorso 21 marzo, ha infatti provveduto all’attribuzione delle nuove cariche.
Per il prossimo triennio 2006-2008, l’Esecutivo della Fnomceo risulta così composto :
Presidente: Amedeo Bianco (Presidente Ordine di Torino)
Vice presidente: Maurizio Benato ( Presidente Ordine di Padova)
Segretario : Roberto Lala (Vice Presidente Ordine di Roma)
Tesoriere: Claudio Cortesini (Presidente Cao Ordine di Roma)
Come Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti è stato nominato il presidente dell’Ordine di Foggia, Salvatore Onorati, mentre Giuseppe Renzo è stato riconfermato quale Presidente della Commissione Nazionale per gli iscritti all’Albo degli Odontoiatri.
Al termine della votazione, il neo eletto Amedeo Bianco (nato a Napoli nel 1948, medico ospedaliero, specializzato in Malattie dell’apparato digerente e Oncologia clinica) ha così dichiarato: ”E’ risultato vincente un grande progetto di unità della Professione medica e della Professione odontoiatrica. Obiettivo della nuova squadra - ha così continuato - sarà quello di procedere in maniera compatta per affrontare le prossime, imminenti scadenze, e per dare finalmente soluzioni unitarie ai veri problemi della professione: la Riforma degli Ordini, una maggiore integrazione tra Istituzioni, Professioni e Sistema formativo, infine il rilancio dei Valori deontologici, da intendersi anche come norma di buona pratica clinica. In grado cioè – ha concluso - di garantire appropriatezza, efficacia e sicurezza dei servizi resi ai cittadini”.
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Si comunica che nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - IV Serie Speciale, Concorsi ed Esami, n. 24 del 28 marzo 2006 - è stato pubblicato l'avviso relativo ai Bandi di Concorso per la Formazione Specifica di Medicina Generale.
Da tale data - 28 marzo 2006 - decorrono i 30 giorni utili per la presentazione della domanda di partecipazione.
Per saperne di più si veda anche questo altro articolo già pubblicato dal sito dell'Ordine.
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Il 7 gennaio 2005 la Corte d’Appello di Bologna, decidendo su una sentenza del Tribunale di Piacenza, ha rigettato la domanda di riconoscimento del rapporto di lavoro dipendente di un medico nei confronti di una casa di cura.
Più esattamente la Corte, sancendo che l’attività di direzione di un reparto di una casa di cura può essere oggetto sia di un rapporto di lavoro autonomo sia di un rapporto di lavoro subordinato, ha stabilito che la qualificazione del rapporto deve farsi discendere dalle modalità operative del suo svolgimento.
Più esattamente l'elemento centrale della distinzione dei due rapporti di collaborazione va ravvisato nella subordinazione da intendere (vista l'elevato livello professionale della prestazione e dell'autonomia che intrinsecamente la caratterizza e qualifica) quale assoggettamento del primario al potere organizzativo, direttivo e disciplinare esercitato nei suoi confronti della direzione sanitaria. Ove invece la Direzione Sanitaria della struttura si sia limitata a coordinare l'attività del medico con quella della impresa non potrà configurarsi la dipendenza.
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Si segnala la recentissima sentenza della Cassazione - n.5444 del 10 marzo 2006 - sul consenso informato per due aspetti in particolare.
Il primo attiene al fatto che la Cassazione sancisce l’obbligo in capo alla struttura sanitaria che eroga la prestazione di informare il paziente dei rischi che corre in ogni caso, anche se esegua una prestazione già prescritta da altro specialista.
Circa il secondo aspetto la Cassazione ha sancito il risarcimento del danno in capo alla paziente per mancata acquisizione del consenso, pur dando atto che non vi erano profili di responsabilità professionale in quanto la prestazione era stata erogata in maniera diligente.
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