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Riceviamo dal Dott. Corrado Zucchi e volentieri pubblichiamo.
"Vorrei attirare la vostra attenzione sulla necessità di informare con maggiore cura i medici di base circa i sintomi che si riscontrano nei malati affetti da Linfoma di Burkitt al fine di consentire una metodica di indagine che consenta una diagnosi precoce del male.
Essendo una malattia considerata rara gli sforzi della ricerca sono certamente inadeguati al conseguimento di risultati soddisfacenti. Il tasso di mortalità è ancora troppo alto e soprattutto sono troppo lunghi i tempi della diagnosi.
Ho cercato di costruire senza nessuna pretesa e con molta modestia un sito nel quale si possano raccogliere informazioni,casi clinici,collegamenti e tutto quanto possa essere d'aiuto per i malati,i medici e le famiglie. Per cui vi chiedo di segnalarmi notizie utili che io possa contribuire a divulgare attraverso il sito www.linfomadiburkitt.com.
Vi chiedo inoltre di promuovere presso la categoria dei medici di base una campagna di attenzione a questo problema che possa aumentare il livello di informazione e il miglioramento dei tempi e della qualità degli interventi.
Cordialmente"
Dott. Corrado Zucchi
Via Milano, 6
Bologna
info@linfomadiburkitt.com
Cell. 333/1896238
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Nella Gazzetta Ufficiale n. 14 del 18 gennaio 2006 sono pubblicate le "Disposizioni Concernenti la Prevenzione e il Divieto delle Pratiche di Mutilazione Genitale Femminile".
La legge introduce nel codice penale l'art. 583 bis volto ad individuare come reato autonomo la fattispecie consistente nelle pratiche di mutilazione.
In particolare si prevede che chiunque, in assenza di esigenze terapeutiche, cagioni una mutilazione degli organi genitali femminili sia punito con la reclusione da quattro a dodici anni.
Si intendono come pratiche di mutilazione la clitoridectomia, l'escissione, l'infibulazione e qualsiasi altra pratica che cagioni effetti dello stesso tipo.
La pena è aumentata di un terzo se la mutilazione è commessa a danno di un minore ovvero se il fatto è commesso per fini di lucro.
Il provvedimento prevede inoltre per i medici e gli altri operatori sanitari la pena accessoria dell'interdizione dalla professione da tre a dieci anni e la comunicazione all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri delle sentenze di condanna.
Per prendere visione del testo integrale della legge potete visitare il sito del Governo Italiano a questa pagina oppure scaricare il documento in formato Pdf.
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