Il Dott. Carlo D'Achille, segretario della Commissione Odontoiatri, ha stilato alcuni utili consigli per l'opinamento delle notule. Volentieri pubblichiamo.
L’opinamento delle notule rappresenta un momento importante della vita ordinistica, dal momento che costituisce il mezzo più rapido, ed economico, per il professionista, per poter recuperare il credito.
Diviene chiaro, alla luce di questa considerazione, che una corretta ed esauriente compilazione della modulistica diviene elemento di grande importanza affinché la parcella del dentista possa essere opinata.
Si fa presente che, a livello degli Ordini Dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri, esistono delle commissioni apposite che hanno il compito di verificare la correttezza formale delle notule stesse. Vorrei sottolineare il concetto di “controllo formale”.
Con questi termini desidero chiarire il fatto che gli Ordini, nell’esperire la funzione dell’opinamento, non possono entrare nel merito della prestazione stessa, vale a dire: se la prestazione è stata eseguita correttamente o meno, se la prestazione è stata realmente eseguita o, se al contrario, la procedura non è mai stata effettuata.
Le commissioni Opinamento Notule, non avendo la titolarità per eseguire un’indagine, basano la propria valutazione esclusivamente sulle dichiarazioni fornite e firmate dal dentista, il quale pertanto, se ne assume integralmente la responsabilità.
Altri organi, quali ad esempio l’organo giudiziario, hanno il compito d’entrare nel merito delle prestazioni, potendone verificare la natura, l’efficacia, e quant’altro, per mezzo dei Consulenti Tecnici che, una volta acquisito le informazioni necessarie, svolgeranno una relazione peritale al Magistrato che potrà poi esprimersi nel merito.
La funzione delle Commissioni Opinamento Notule, quindi, è quello di verificare:
•La presenza dei titoli, da parte del professionista, per esercitare la professione.
•L’ iscrizione all’Ordine e all’Albo presso il quale si presenta la domanda.
•Che il diario clinico, il numero delle prestazioni, la natura delle prestazioni, siano fra loro congrue e siano corrispondenti agli onorari richiesti.
•Che la parcella richiesta, per ogni singola prestazione, non sia inferiore a quella prevista dal “minimo tariffario” attualmente vigente.
•Che la parcella richiesta al Paziente corrisponda ad un prezzo di mercato vigente nell’area geografica della sede dell’Ordine stesso.
Vorrei aggiungere alcune Considerazioni Pratiche, al fine di agevolare l’opinamento delle notule, e potrebbero essere le seguenti:
1.Nella descrizione delle prestazione sarebbe opportuno impiegare la terminologia utilizzata nel Tariffario Minimo, questo agevola enormemente la comprensione della natura della prestazione. Molto spesso, i termini impiegati vengono tratti, più che dalla terminologia odontostomatologica, dal gergo odontoiatrico che, purtroppo, non trova riscontro nei tariffari. Un esempio per tutti: “composito 11”. Ad ogni dentista appare chiaro che l’elemento dentario 11 è stato restaurato per mezzo di resine composite. Purtroppo, non appare assolutamente comprensibile il tipo di restauro che è stato effettuato; pertanto, è opportuno specificare il tipo di cavità che si è restaurata, riferendosi alla terminologia di Black, presente sul Tariffario stesso. Per quanto riguarda quelle prestazioni non presenti sul Tariffario sarebbe opportuno specificare il più possibile il tipo di prestazione eseguita, richiamando, possibilmente, per similitudine, prestazioni che, al contrario, vengono citate sul Tariffario.
2.Altro elemento da tenere in considerazione è che l’opinamento della notula presenta un costo che è proporzionale all’importo da opinare. Diviene chiaro, pertanto, che risulterà opportuno opinare esclusivamente la somma che realmente non è stata corrisposta, detratta delle prestazioni che sono già state saldate, al fine di evitare costi inutili.
3.Si ricorda che, in caso di mancato appuntamento, ed il Paziente non abbia avvisato il professionista almeno dodici ore prima, il dentista ha diritto al 50% dell’importo relativo alla prestazione che avrebbe dovuto svolgere in quella determinata seduta (Decreto del Presidente della Repubblica del 17 febbraio 1992 - G.U. n. 128 del 2 giugno 1992).Diviene chiaro, pertanto, che nel diario clinico sarà necessario specificare il tipo della prestazione relativa all’appuntamento mancato.
4.Sarebbe opportuno inoltre, in via informale, comunicare i propri recapiti telefonici al fine di un più rapido contatto per gli eventuali chiarimenti. Frequentemente, si verifica che un semplice colloquio telefonico è sufficiente a chiarire la notula che, in questo modo, può essere opinata, e non respinta sino all’ottenimento dei chiarimenti.
Si ricorda, infine, che la segreteria dell’Ordine ed i componenti del Consiglio Albo Odontoiatri sono sempre a disposizione per ogni eventuale chiarimento sulla compilazione della modulistica relativa all’Opinamento delle Notule.
I consigli redatti dal Dott. Carlo D'Achille sono disponibili anche in formato Pdf
Inserito in - Attualità - Attualità - Dalla Segreteria - Odontoiatri - Professione - Professione