Il reclutamento sarą gestito a livello centrale ministeriale. Le relative commissioni verranno costituite mediante sorteggio di cinque commissari nazionali, con esclusione dei docenti dell'ateneo che ha bandito il concorso.
In seguito alle notizie diffuse dalla stampa riguardanti presunte irregolaritą nei concorsi universitari, il Ministero dell'Istruzione, dell'Universitą e della Ricerca, con una nota apparsa sito ufficiale, ricorda che il disegno di Legge sulla docenza universitaria, approvato nei giorni scorsi dalla Camera su proposta del Ministro Letizia Moratti, prevede precise regole che eviteranno il verificarsi o il ripetersi di tali irregolaritą. In particolare - aggiunge il Ministero - l'iniziativa legislativa disciplina ex novo le procedure del reclutamento dei docenti. Il reclutamento sarą gestito a livello centrale ministeriale, come peraltro auspicato da autorevoli interventi. Le relative commissioni verranno costituite mediante sorteggio di cinque commissari nazionali, con esclusione dei docenti dell'ateneo che ha bandito il concorso.
Il ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, Letizia Moratti, nominera' una "commissione d'indagine" chiamata ad occuparsi delle presunte irregolarita' in alcuni concorsi universitari denunciate dalla stampa. Della commissione - spiega lo stesso ministro - "fara' parte anche una rappresentanza della Conferenza dei rettori".
La riforma dello stato giuridico dei docenti universitari, in discussione in Parlamento, e' ''un provvedimento controproducente perche' prevede un meccanismo di promozione indipendente dal merito''. E il rischio maggiore e' per il progresso della ricerca scientifica italiana. Il Gruppo 2003, che riunisce alcuni tra gli scienziati del nostro Paese piu' citati nella letteratura internazionale , esprime ''allarme e disapprovazione per la riproposizione di un antico vizio che si sperava superato'', si legge in una nota firmata da Alberto Mantovani dell'Istituto di Patologia generale dell'universita' degli studi di Milano e dell'Istituto farmacologico Mario Negri del capoluogo lombardo. ''Come in passato - prosegue il comunicato - si maschera come concorso riservato o quote riservate nei concorsi quella che di fatto e' una promozione autentica. Si rinnova cosi' una prassi devastante che ha chiuso e chiudera' la porta dell'universita' ai giovani capaci e meritevoli compromettendo il futuro della ricerca scientifica del Paese''.
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