cerca nelle NEWS

cerca nelle LEGGI

news & eventi

L'Europa č a corto di chirurghi

pubblicata il 15 Giugno 2005


Fra quindici anni sara' molto difficile, per un cittadino europeo, essere operato da un chirurgo del Vecchio continente

"C'e' una emergenza chirurgia ed e' diffusa in tutti gli Stati dell'Unione''. A lanciare l'allarme, dal 25° congresso dei chirurghi ospedalieri italiani (Acoi) tenuto a Montecatini č Jacques Marescaux, direttore del centro di tecnologia chirurgica di Strasburgo.
La situazione in Francia ed in Inghilterra
''Oggi in Francia - sottolinea Marescaux - il 50% dei posti disponibili nelle scuole di specializzazione in chirurgia restano vuoti''. Un fenomeno, quello denunciato nel corso del congresso, frequente soprattutto negli Stati piu' grandi dell'Unione, in primo luogo in Gran Bretagna. La mancanza di candidati fra i sudditi della regina Elisabetta si somma all'attitudine del 40% delle studentesse aspiranti chirurgo ad abbandonare questo tipo di specializzazione prima di averla portata a termine.
In Italia va meglio.
In Italia non siamo ancora a questo livello, ma gia' da quest'anno i posti a disposizione hanno coinciso con le domande di iscrizione. Il che fa prevedere che fin dall'anno prossimo anche da noi si potrebbe verificare un deficit di specializzandi. Secondo i chirurghi ospedalieri italiani intervenuti alla tavola rotonda, gli studenti in medicina rinunciano alla sala operatoria ''perche' e' un mestiere poco remunerato e molto rischioso: c'e' il pericolo di passare piu' giornate in tribunale che in sala operatoria''. Ma Marescaux avverte che lo ''scarso amore dei giovani europei per la chirurgia nasconde anche una contraddizione che in futuro potra'avere ripercussioni negative per gli stessi pazienti''.


Inserito in - Attualitā - Attualitā - Medicine Non Convenzionali - Professione