Il Presidente della Fnomceo, Giuseppe del Barone, risponde alle accuse di alcuni esponenti della Fofi secondo cui i medici hanno preso l'abitudine a prescrivere integratori alimentari
"I medici colpevoli di tutti i mali. Dopo essere stati accusati di iperprescrizioni di farmaci, di essere responsabili delle lunghe liste di attesa, ora vengono additati come coloro che hanno preso l'abitudine a prescrivere integratori alimentari".
Così il Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Giuseppe del Barone ha commentato a caldo le dichiarazioni rilasciate da alcuni esponenti della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, riuniti in Consiglio Nazionale, presente il Ministro Storace.
"Evidentemente – ha detto del Barone – in ogni consesso in cui vengano esaminati i problemi della sanità, risulta estremamente facile, forse per il ruolo centrale che essi rivestono, addossare ai medici una qualche colpa.
Occorre invece considerare – per tornare alle esternazioni dei farmacisti- che la prescrizione di integratori da parte del medico, nella stragrande maggioranza dei casi è parte della terapia, quindi da considerarsi come complemento alla stessa. Pertanto l'indicazione ad assumere integratori discende da una valutazione di carattere medico, secondo la quale si è deciso di ricorrere a prodotti simili agli alimenti, per rendere disponibili alcuni elementi fortemente carenti in un organismo, specie se questo organismo è soggetto ad uno sforzo notevole come è il caso degli sportivi".
"I timori espressi dai farmacisti – ha aggiunto del Barone – legati esclusivamente ad una valutazione di tipo economico non toccano i medici. Quanto stabilito dal decreto Storace per il contenimento della spesa dei farmaci inclusi nella fascia C, è di esclusiva spettanza del farmacista e non può in nessun caso coinvolgere chi esercita la professione medica.
"Anche perché – ha dichiarato ancora il Presidente della FNOMCeO – i farmacisti, secondo quanto previsto dallo stesso decreto, sono liberi di effettuare o meno, lo sconto sui prodotti da banco.
"Potrei associarmi in ogni caso – ha concluso del Barone – alle dichiarazioni rilasciate da un alto esponente della FOFI, il dr. Di Iorio, secondo le quali "il Ministro Storace dovrebbe attivare i carabinieri per verificare e correggere una distorsione interpretativa da parte di alcuni grossisti che danno informazioni sbagliate sulla liberalizzazione della vendita dei prodotti da banco".
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